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Presentazione
In questo sito si parla della storia del servizio postale in Sicilia nel 1800 e più esattamente nell'antica provincia di
Girgenti, l'odierna Agrigento. L’idea è nata dal desiderio di mettere in ordine e condividere una serie di informazioni raccolte nel corso di numerosi anni di studio e ricerche sulla storia del servizio postale siciliano,
interesse nato quasi casualmente ed oggi coltivato con sempre maggiore passione.
Tutto ebbe inizio nel 1994 ad un convegno filatelico di Genova, città dove vivo.
Tra i vari stand del convegno commerciale notai alcuni documenti siciliani del 1820. Mi affascinarono subito, le lettere presentavano sopra l’indicazione del destinatario le impronte di eleganti bolli postali di forma ovale, di un colore
rosso vivo, con all’interno i nomi di località siciliane che ben conoscevo date le origini agrigentine. Nomi come Favara, Palma, Montallegro, Girgenti si fissarono subito nella mia mente e nel giro di qualche mese, dopo aver comprato i pochi libri
allora disponibili sull’argomento e recuperato alcuni articoli dalle riviste specializzate, iniziai ad acquistare e studiare lettere “prefilateliche” (termine diffuso tra i
collezionisti per identificare questo tipo di documenti postali).
Decisi dopo un po' di tempo di approfondire lo studio della mia provincia
natale, Agrigento, nel 1800 si chiamava Girgenti, e di concentrarmi su un periodo ben preciso e cioè dal 1820, anno della riorganizzazione del servizio postale siciliano, al 1858, anno che precede l’introduzione del francobollo adesivo in Sicilia.
È vero, la storia del servizio postale in Sicilia inizia ben prima del 1820 e lo studio e la raccolta di documenti postali esteso a tutta la Sicilia offrirebbe tanti spunti che la sola provincia di Girgenti può difficilmente dare (vie di mare,
tassazioni per destinazioni estere, bolli di controllo, per citarne lacuni). Nonostante ciò, lo studio intrapreso si è rivelato decisamente affascinante e comunque in grado di fornire una buona panoramica sul servizio postale siciliano.
La ricerca non si è limitata alle lettere con bolli postali usati dalle varie Officine di Posta, argomento già di per sé meritevole di attenzione per l’eleganza della forma e la varietà dei colori, ma si è estesa a molti aspetti legati
direttamente al servizio postale o ad esso collaterali. Le normative ed i regolamenti, i percorsi ed i metodi di trasporto della corrispondenza, gli oggetti in dotazione delle Officine di Posta, i metodi di formazione dei dispacci, le modalità di
tassazione, la contabilità delle lettere, i contrassegni amministrativi di franchigia, sono solo alcuni degli argomenti che ho voluto conoscere ed approfondire.
L’interesse si è poi esteso alla monetazione ed alle
unità di misura in uso in quel periodo, alla cartografia, agli aspetti demografici. L’esame di una significativa quantità di corrispondenze del periodo, principalmente di tipo amministrativo, mi ha permesso quasi insperatamente di conoscere anche
aspetti legati alla vita amministrativa e quotidiana del tempo.
Per ultimo, ma solo in ordine temporale, la grande varietà di carte ed inchiostri esaminati mi ha spinto ad esplorare aspetti tecnici quali le metodologie di conservazione dei documenti cartacei, le tipologie di inchiostri usati per la
scrittura o per i bolli postali, le carte e le loro filigrane di riconoscimento.
La studio della storia postale siciliana, soprattutto nel periodo borbonico, è il mio modo per coltivare l'interesse per la mia terra d'origine, studiare i luoghi e gli
eventi, ritrovare e a volte scoprire nelle lettere e nei documenti dell'epoca non solo storie formali della vita amministrativa ma soprattutto storie delle persone nella loro vita quotidiana.
Mi auguro allora che all’interno di questo sito possiate trovare argomenti e spunti interessanti. Per avere una panoramica complessiva sui contenuti del sito consultate l’Indice: avrete una visione di quanto già disponibile e di quanto sarà
pubblicato in futuro. Buona lettura.
Giorgio Chianetta
giorgio.chianetta@virgilio.it
Ultima modifica il
31/10/2008 - Tutti i diritti riservati. |